Un plugin è codice che estende il core di WordPress: aggiunge funzionalità, modifica comportamenti, integra servizi esterni. Il marketplace ne offre oltre 60.000, ma quasi tutti risolvono il caso d'uso medio. Il custom serve quando devi parlare con sistemi esterni, quando il dato è tuo e vuoi controllarlo, quando il pronto non c'è.
- Estensione di WooCommerce
- Regole di pricing, gateway di pagamento personalizzati, tipi di prodotto specifici per il tuo settore: alimentare, servizi, abbonamenti.
- Integrazione con CRM ed ERP
- Il gestionale che parla con WordPress in tempo reale: ordini che scendono a valle, fattura elettronica, magazzino sincronizzato.
- Custom post type e tassonomie
- Schede prodotto, schede tecniche, anagrafiche, gestione eventi, archivio progetti: strutture di dati modellate sul tuo lavoro.
- Endpoint REST personalizzati
- API autenticate per app mobile, frontend headless, dashboard di terze parti. WordPress diventa la sorgente, non la vetrina.
- Blocchi Gutenberg custom
- Schede interattive, comparatori, calcolatori, form complessi. Li usa il team editoriale, dall'editor, senza scrivere codice.
- Automazioni in area admin
- Import massivi, task schedulati, notifiche automatiche, report generati da soli. Meno lavoro manuale, meno errori.