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Rimozione malware WordPress
Il sito reindirizza a pagine sconosciute, mostra pubblicità che nessuno ha inserito o è finito nella lista nera di Google: quasi sempre la causa è un malware. Ogni ora di sito compromesso costa visite, vendite e fiducia.
Puliamo il sito, rimuoviamo il codice malevolo, chiudiamo la falla da cui è entrato e lo rimettiamo online in sicurezza. Nella maggior parte dei casi entro 24 ore dalla richiesta, con un tecnico che segue il lavoro dall'inizio alla fine.
Diagnosi
Quando il sito è compromesso
Un sito WordPress infetto raramente si blocca del tutto. Più spesso continua a funzionare, ma lavora contro di te. Questi sono i segnali che troviamo più spesso quando ci contattano.
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Redirect indesiderati
Il traffico finisce su siti di spam, gioco d'azzardo o farmaci, spesso solo da mobile o da ricerca.
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Avvisi di Google
«Questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer», seguito da un calo improvviso delle visite.
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File sconosciuti
Documenti mai caricati nelle cartelle di WordPress, o codice estraneo dentro temi e plugin.
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Utenti amministratori
Account con pieni poteri che nessuno del team ha creato, a volte con nomi plausibili.
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Email in uscita
Messaggi partiti dal dominio e finiti nello spam altrui: la reputazione della posta scende con quella del sito.
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Hosting che sospende
Segnalazioni di abuso dal provider: è l'ultimo stadio, e a quel punto il sito è già offline.
Basta uno di questi sintomi per analizzare subito il sito. Più a lungo resta infetto, più il danno cresce: posizionamento perso, hosting sospeso, clienti che non tornano. Quasi ogni infezione si rimuove, se la si affronta con metodo.
Metodo
Come ripuliamo un sito WordPress infetto
Non lanciamo un plugin e via. La pulizia di un sito hackerato è lavoro di analisi: trovare ogni file compromesso, capire da dove è entrato l'attacco, chiudere la porta. Quattro passaggi, sempre nello stesso ordine.
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01
Scansione e diagnosi
Backup completo di file e database, poi scansione di core, temi, plugin, upload e tabelle. Confrontiamo i file di sistema con gli originali e isoliamo tutto ciò che è stato modificato o aggiunto.
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02
Rimozione del codice
Togliamo a mano il codice iniettato in temi, plugin e core, eliminiamo le backdoor che fanno tornare il malware, ripuliamo il database da script e redirect nascosti. Poi utenti, password e permessi delle cartelle.
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03
Ripristino e rimessa online
Ricarichiamo i file sani, ripristiniamo le funzioni e facciamo una scansione finale. Verifichiamo pagine, form e checkout: il sito torna online solo quando funziona come prima.
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04
Messa in sicurezza
Aggiorniamo WordPress, temi e plugin, rafforziamo l'accesso al pannello e configuriamo le difese adatte al sito. Dopo la pulizia lavoriamo anche sull'ottimizzazione della velocità di WordPress.
Reputazione
Uscire dalla blacklist di Google
Quando Google rileva codice malevolo segnala il dominio come pericoloso e chi arriva vede una schermata rossa di avviso. Rimuovere il malware è il primo passo, ma non riapre le porte da solo: il dominio resta in blacklist finché non si chiede una nuova verifica.
A sito pulito prepariamo la richiesta di riesame tramite Google Search Console e seguiamo la pratica fino alla rimozione dell'avviso. Lo stesso facciamo con le blacklist di hosting e antivirus, quelle che bloccano le email del dominio. L'obiettivo è rimetterti in condizione di lavorare, reputazione compresa.
Cosa seguiamo dopo la pulizia
- Navigazione sicura di GoogleRiesame
- Search Console del dominioRiesame
- Blacklist dell'hostingSblocco
- Liste antivirus e antispamSblocco
- Recapito delle email del dominioVerifica
Confronto
Plugin automatico o pulizia manuale
Di plugin che promettono di rimuovere il malware ce ne sono molti. Lavorano a tappeto e lasciano indietro proprio le backdoor più insidiose. Ecco cosa cambia, punto per punto.
| Aspetto | Plugin di scansione | Intervento Svilapp · consigliato |
|---|---|---|
| Backdoor nascoste | Individua i file infetti noti, ignora quasi sempre gli accessi lasciati aperti | Ricerca manuale e rimozione degli accessi, con verifica di utenti e permessi |
| Database | Analisi limitata o assente sulle tabelle | Pulizia di script e redirect iniettati nelle tabelle, opzioni comprese |
| Uscita dalla blacklist | Non prevista: la pratica resta a carico tuo | Richiesta di riesame in Search Console e sblocco presso hosting e antivirus |
| Causa dell'attacco | Rimuove l'effetto, la falla d'ingresso resta aperta | Aggiornamento di core, temi e plugin, accesso al pannello rafforzato |
| Se il sito si reinfetta | Nuova scansione, stesso esito | Interveniamo di nuovo a parità di condizioni, senza rifare il preventivo |
Perché affidare la pulizia a noi
Le procedure di pulizia e protezione le applichiamo prima sulle aziende del gruppo Svilapp: al tuo sito arriva un metodo già collaudato, non un esperimento. Parli con un tecnico, non con un ticket, e ci puoi chiamare o venire a trovarci in ufficio a Milano.
Gestiamo ogni giorno siti WordPress e negozi WooCommerce: sappiamo dove guardare e cosa cercare. Se il problema nasce da un plugin su misura o da un'integrazione, lo risolviamo alla radice con il team di sviluppo plugin WordPress.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono prima di iniziare
Come si capisce se WordPress ha un malware?
Il modo affidabile è una scansione tecnica di file e database, perché molti malware restano invisibili al visitatore. Nel frattempo puoi controllare il dominio con lo strumento Navigazione sicura di Google, verificare in navigazione anonima se compaiono redirect anomali e guardare nel pannello dell'hosting la data di modifica dei file: file core cambiati di recente senza aggiornamenti sono un campanello d'allarme.
Quanto tempo serve per pulire un sito hackerato?
Nella maggior parte dei casi il sito torna online entro 24 ore dalla richiesta. I tempi dipendono dalla gravità dell'infezione, dalla dimensione del sito e dal tipo di malware: un redirect isolato si risolve in poche ore, un'infezione diffusa nel database richiede un'analisi più lunga. Dopo la prima diagnosi diamo una stima precisa, prima di iniziare.
Che danni causa un malware a un sito WordPress?
Reindirizza i visitatori, ruba dati, invia spam dal dominio e porta il sito nella blacklist di Google. Il risultato è perdita di traffico, di vendite e di fiducia: prima lo si rimuove, meno costa il danno.
Posso rimuovere il malware da solo con un plugin?
Un plugin aiuta a individuare i file infetti, ma raramente elimina le backdoor nascoste. Senza chiudere la falla il sito si reinfetta in pochi giorni: la pulizia manuale e la messa in sicurezza fanno la differenza fra un problema risolto e uno che torna.
Cosa succede ai miei dati durante la pulizia?
Prima di intervenire facciamo un backup completo di file e database. Lavoriamo su una copia di sicurezza e ripristiniamo il sito così come lo conosci, contenuti compresi.
Cosa fate per evitare che il sito venga colpito di nuovo?
Dopo la rimozione aggiorniamo WordPress e i suoi componenti, rafforziamo l'accesso al pannello e configuriamo le protezioni adatte. Possiamo seguire anche la manutenzione continua, così il sito resta pulito e aggiornato nel tempo. E se dopo l'attacco vuoi rilanciare, realizziamo pagine ad alta conversione con la creazione di landing page.
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Un sito WordPress hackerato non è una condanna: è un problema tecnico che sappiamo risolvere. Pulizia, ripristino, uscita dalla blacklist e protezione, con un tecnico che segue tutto. La rimozione malware fa parte della nostra assistenza e manutenzione WordPress.
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